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sabato 9 agosto 2014

OMAGGIO A VINICIO STOCCO - MOSTRA ANTOLOGICA dello scultore di Spinea scomparso lo scorso 29 luglio

 Sarà inaugurata il 19 settembre la MOSTRA OMAGGIO  allo scultore di Spinea Vinicio Stocco, scomparso il 29 luglio scorso.

Alle ore 18.00 nella sala del Civico 22 in occasione della 32° SAGRA DELL'UVA che si terrà dal 19 al 22 Settembre al quartiere Graspo d'uva di Spinea ci sarà l'inaugurazione della MOSTRA OMAGGIO A VINICIO STOCCO.
La famiglia ha gentilmente concesso le innumerevoli opere custodite dall'artista di Spinea, nella sua officina-laboratorio. saranno esposte oltre alle sculture presenti in precedenti mostre, anche le ultime, inedite opere, realizzate in questo ultimo periodo.
Comunicheremo al più presto la data della PRESENTAZIONE UFFICIALE con una conferenza stampa organizzata in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura presso la Sala Consiliare, che si terrà nei giorni antecedenti alla Sagra.
Un'occasione unica per vedere le numerose e incantevoli sculture e un modo per ricordare e onorare la figura del Maestro scultore che tanto ha dato alla sua città.


locandina della presentazione del Video

Il cavallo Nino, alle porte della città di Spinea donata dal Maestro Vinicio alla sua città

mercoledì 7 maggio 2014

Ricordi Incisi - Mostra di incisioni calcografiche di Gianna Giacomin

Il Circolo Calcografico 3C di Mestre 
con il Patrocinio della Città di Spinea 
presentano

Gianna Giacomin "Ricordi Incisi"

dal 22 al 28 MAGGIO 2014

Oratorio di Villa Simion Biblioteca Comunale 
 Via Roma Spinea

INAUGURAZIONE 
GIOVEDI' 22 MAGGIO  ORE 18.00 

Orari: Feriali 17.00 - 19.00
Festivi 10.00 - 12.00  17.00 - 19.00





Gianna Giacomin da sempre coltiva la passione dell'arte e della ricerca pittorica, frequenta a questo scopo l'Associazione Nuova Arte Grafica di Mestre seguendo i corsi di disegno e pittura di figura e approfondimenti sulla storia dell'arte.


"Tre Cime" acquaforte/acquatinta mm 300x200
"Lady" acquaforte/ceramolle mm 300x200













La sua ricerca artistica la porta ad usare vari materiali, olio, acrilico, smalto etc.

Da alcuni anni fa parte del Circolo Calcografico 3c di Mestre dove, sotto la guida dei Maestri Gianni Favaro e Alberto Benvenuti, ha modo di approfondire la ricerca sull'arte calcografica quali: acquaforte, acquatinta, ceramolle e altre tecniche incisorie.

Questa è la sua seconda mostra personale di incisioni.



"Cristo pensante" Maniera allo zucchero/acquaforte/acquatinta/punta secca mm 250x200




venerdì 14 febbraio 2014

INCIDERE IL TEMPO - Gianni Favaro - Cremona, Museo della Stampa - Casa stampatori dal 23 febbraio al 9 marzo - Soncino - CR



Tratto da: ARCHIVIO - MENSILE DI ARTE - CULTURA - ANTIQUARIATO - COLLEZIONISMO -INFORMAZIONE  ANNO XXVI - N. 3 MARZO 2014  PAG 26

Il Museo della. Stampa - Casa Stampa.  tori di Soncino (CR) dallo scorso 23 febbraio al 9 marzo, ospita la mostri personale "Incidere il tempo" opere di  Gianni Favaro. L'esposizione, che gode dei patrocini di
"Dalla  natura" , acquaforte, acquatinta
Provincia di Cremona e Comune di Soncino,  Sistema  Museale Cremonese, M.O.e.Se., è visitabile da martedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.00 il sabato e i festi vi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30.
Gianni Favaro: sorprendere le cose "Come saranno le cose quando non le stiamo guardando? - si chiedeva in 'Il quaderno', Bollati Boringhieri, Torino 2009, nel quale aveva raccolto i propri  interventi, sul suo blog, aperto, con entusiasmo giovanile, in tarda età, José Saramago,  premio Nobel portoghese  per la letteratura, - Da bambino ponevo spesso questa domanda che mi sembra ogni giorno meno farneticante ...
Credevo allora che le cose, quando sono sole, fossero diverse ... pensavo  che se avessi regolato una macchina fotografica in modo che scattasse automaticamente in una stanza in cui non ci fosse alcuna presenza umana, sarei  riuscito a cogliere le cose alla sprovvista, e a conoscere così il loro reale aspetto. Dimenticai che le cose sono più scaltre di quel che sembrano e non si lasciano ingannare tanto facilmente: sanno molto bene che all'interno di ogni macchina fotografica c'è un occhio umano nascosto ... ".
"L'anticamera dell'inferno"  acquaforte
Passo straordinario che si adatta perfettamente
alle creazioni di Gianni Favaro, incisore nato a Mogliano Veneto (TV) il 25 marzo 1949, artista raffinatissimo, di singolare e personale poesia. Ha la lieve malinconia, asciutta e riservata, della tradizione letteraria e culturale veneta:  dei veneti di terraferma che sembrano avere una particolare nostalgia per un mare e cieli che sono vicini, ma che anche non appartengono alle terre  dell'interno, per una Venezia lontana, sognata più che vissuta. Ma ha anche la straordinaria abilità di fare di ogni sua immagine una storia, allusiva e lieve nel silenzio delle cose, nel dialogo senza parole tra le immagini, rimandano a stagioni lontane - contrassegnate da  una cartolina appesa al muro, da una conchiglia che risuona in un interno di mormorii di onde che ancora non si spengono, di manifesti, disegni, quadri appesi, fiori appassiti, solitudini struggenti nell'abbandono dell'ora senza tempo, nella sospensione di ogni accadimento, in un fluire senza emozioni e senza pensieri -.
I
"Natura in posa", acquaforte, acquatinta
l passo suggestivo di Saramago, dal quale siamo partiti, che tanto si adatta alla fantasia e alla abilità di Favaro, può essere completato con l'osservazione di Marcel Proust in "Dalla parte di Swann": "Forse l'immobilità delle cose intorno a noi è loro imposta dalla nostra certezza che sono esse e non altre, dall'immobilità del nostro pensiero nei loro confronti". Per cui di fronte loro siamo noi fermi, incapaci di relazionarsi davvero,  di illuminarle con la nostra umanità.
Far parlare le cose è il compito che si è assunto Favaro in una serie di opere, che ingiustamente si potrebbero definire "nature morte", e che in origine, nel Seicento fiammingo, furono dette invece "vie coye", "Still-leven", cioè "vita silente, immobile" o, come sintetizza Roberto Longhi con una curiosa espressione da cacciatore "soggetti  oggetti di ferma", definizione che sottolinea come in questa  conografia si confondano, come vedremo, il soggette e l'oggetto, l'individualità interiore ed il mondo esteriore in uno svelamento radicale, senza né mediazioni né infingimenti possibili.
La natura morta si pone fuori dal tempo fuori dalla corruzione, in un eterno presente che raggela le forme, pietrifica le cose, le oggettiva in una esasperazione tale da non dare ad esse un futuro. E Ia vita degli oggetti non ha i ritmi della nostra, dell'uomo.         
Eppure questi oggetti collocati su un piano, esaltati nella loro singolarità individuale, con spazi intorno ben definiti, con atmosfere rarefatte, dialogano in modo sottile tra loro, in un certo  senso, direi che congiurano tra loro, e, finiscono per raccontare una storia, per evocare
"Voglia di mare" acquaforte, acquatinta
un giorno lontano, il tempo di un'altra vita, forse, per come sono accostati, ciascuno definito in se stesso, me sottilmente.in relazione cori gli altri, con la parte dello sfondo che non è mai spoglia, ma riporta una immagine, che indica un altrove e lo mantiene presente in una eterna sospensione.
L'assenza della presenza umana è in realtà trasformata in una specie di evocazione, di allusione, una assenza/  presenza: mani hanno disposto e collocato quegli oggetti in angoli riservati e marginali di stanze, corridoi, ambienti di cui costituiscono solo una piccola parte, ma significativa perché racconta intatta ed intoccabile -
"Ingresso", acquaforte, acquatinta
 questo è un altro aspetto evidente, il fatto che queste composizioni di oggetti non sono soggette a modifiche, ma hanno una loro interna durata che allenta ancor più lo scorrere del tempo.
Su di loro si posa la luce, a segnare il trascorrere del  giorno, senza alcun riferimento all'ora e ai punti cardinali da cui proviene:  una luce dolce, nitida, ma anche come ovattata, senza durezze, senza ombre decise e crude, senza lampi e lame, in un trascolorare, in un trapasso che rende la consistenza e la forma di ogni oggetto ed insieme sembra abbracciarli. Dolcezza, anch'essa di impronta veneta, che non conosce crudezza di contrasti, ma un muoversi elegante, tra suoni, colori, paesaggi, in una tradizione di amabilità e soavità leggera e riservata.
Ecco le incisioni di Favaro, anche quando è presente qualche figura umana, anche quando realizza paesaggi, hanno questa fissità delle cose, delle nature morte, questa sospensione e questa necessità di raccontare una storia che solo occhi attenti sono in grado di decifrare per comprenderne ed interiorizzarne la  segreta e chiusa poesia.
Mi piace concludere con una citazione  del filosofo Remo Bodei, da "La vita delle cose", Laterza 2009, alla quale mi associo: "Davanti alla rivelazione dell' aeternitas, a vincere è la vita delle cose, assieme alla nostra e a quella degli altri uomini. Tutto quanto ci coinvolge attraverso la conoscenza affettiva delle res singulares ci libera, infatti, dal ricatto di quelle istituzioni che fanno della caducità e della paura della morte uno strumento politico e religioso di dominio".
 Marzio Dall'Acqua
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Gianni Favaro nasce a Mogliano Veneto nel  1949.
Il suo avvicinamento al mondo dell'arte risale agli anni settanta quando inizia a dipingere. Sostenuto da lusinghieri riscontri prosegue nel suo percorso finché, all'inizio degli anni ottanta, il suo interesse si sposta verso le tecniche dell'incisione calcografica fino a farne in seguito la sua attività prevalente.

Dopo un primo periodo di studio e di pratica si iscrive alla Scuola Internazionale di Grafica di
Venezia dove frequenta i corsi di tecniche dell'incisione ed un corso speciale per artisti
sotto la Guida di Nicola Sene.

Alla fine degli anni ottanta fa parte del Gruppo
di artisti fondatori dell'associazione "Atelier Aperto"
ed all'interno di questa ha modo di approfondire la
ricerca e l'applicazione delle tecniche tradizionali, tra le quali privilegia l'uso dell'acquaforte combinandola
spesso con l'acquatinta.

Nello stesso periodo entra anche a far parte della schiera di artisti del "Centro Artistico Culturale G. B. Piranesi" di Mogliano Veneto, del  quale attualmente ricopre la carica di direttore della sezione grafica "Torchio Piranesi".

Dopo parecchi anni di lavoro ha modo, a partire dal 2000, di trasmettere le proprie conoscenze
tenendo dei corsi di Tecniche dell'Incisione presso il "Circolo Culturale Calcografico" di Mestre e presso il "Torchio Piranesi" di Mogliano Veneto.

Dal 2008 fa parte dell'ALI (Associazione Liberi  Incisori).
Dal 2013 fa parte dell'Associazione Nazionale Incisori Contemporanei


martedì 18 settembre 2012

MOSTRA DI GRAFICA ALLA 30°SAGRA DELL'UVA E DEI VINI PREGIATI A SPINEA

 Venerdì 21 alle 17.00  avrà inizio la 30° Sagra dell'uva e dei vini pregiati a Spinea.



Con grande piacere il Circolo Culturale Calcografico 3C ha aderito alla richiesta dell'Associazione Amici del Graspo d'uva di esporre le opere dei nostri soci nella sala del Centro Comunitario, (sopra la chiesetta del quartiere Graspo d'Uva).
Le opere esposte a Spinea rappresentano al meglio il lavoro di ricerca,  studio  e insegnamento dell'arte incisoria che il Circolo Calcografico 3C di Mestre da anni sta portando avanti.
Le stesse opere sono state esposte a  giugno nella Torre di Mestre in occasione del Riconoscimento del Premio Angeloni Torre di Mestre.

La Mostra sarà inaugurata venerdì 21/9 alle 17.00 nella sala del centro Comunitario dall'Assessora alla Cultura Loredana Mainardi, in rappresentanza del Sindaco fuori sede.

Da sinistra - Vincenzo Franzin (Rino) - Alberto Benvenuti (Presidente 3C) -  Loredana Mainardi  (Assessora alla Cultura Comune di Spinea) -  Riccardo Righetti (Presidente Amici del Graspo d'Uva) Francesca Guidi - Edoardo Viera - Vincenzo Zanon







venerdì 25 marzo 2011

Le opere di MAURIZIO BOIANI in mostra alla Galleria Lugi Sturzo di Mestre



Inizia domani 26 marzo fino al
6 aprile
alla Galleria Luigi Sturzo,
la mostra delle opere calcografiche
del maestro

MAURIZIO BOIANI










Maurizio Boiani, nato a Crevalcore (Bologna) nel 1945, ha manifestato sin da bambino una viva passione per le arti figurative e ha iniziato a dipingere da giovanissimo.

Nel 1994 egli si è accostato all'arte della calcografia. I suoi maestri sono stati Clemente Fava e Manuela Candini. I suoi modelli preferiti sono gli incisori veneti del Settecento e Giorgio Morandi.
Le tecniche che egli preferisce sono l'acquaforte e l'acquatinta. Le sue opere rappresentano nature morte e paesaggi. In molte di esse si può "leggere" la biografia dell'autore: i luoghi sono quelli dove egli ha trascorso gran parte della sua esistenza; gli oggetti sono quelli della sua terra e della sua casa.
Le nature morte sono composte da pochi elementi: una forma di pane con un grappolo d'uva; un bicchiere, una bottiglia e i giochi di luce cui le loro trasparenze danno vita; strumenti musicali con conchiglie.
I paesaggi sono quelli della "bassa bolognese", avvolti dalla nebbia, imbiancati dalla neve o rischiarati dalle luci del tramonto; campi infiniti e assolati; lo scorcio di una piazza di paese; una chiesa sperduta nel mezzo della campagna, una casa, un palazzo, una villa, un dettaglio architettonico.
Rientrano nella produzione dell'artista anche numerosi Ex libris intitolati a singoli individui, associazioni e biblioteche.

Gabriella Panarese



sabato 26 marzo 2011
inaugurazione alle ore 17,30

ORARIO DELLA GALLERIA
festivo: 10,00/12,30 - feriale 17,00/19,00
Viale don Sturzo, 21 Mestre Ve

Il Presidente del Circolo Culturale Calcografico 3C il maestro Alberto Benvenuti è lieto di annunciare questo evento così importante per la città di Mestre.

L'invito è quindi di non mancare a questo appuntamento, invito indirizzato non solo ai nostri soci, allievi, ma a tutti coloro che sono amanti dell'arte e della calcografia.

martedì 14 settembre 2010

PERSONALE DEL MAESTRO GIANNI FAVARO






è con grande piacere che vi annunciamo la

personale di

GIANNI FAVARO

dal 19 settemb
re al 3 ottobre

nella Galleria d'arte San Valentino
Centro Don Vecchi Marghera,

via Carrara 10 Tel. 041 2586500

(vedi piantina)




inaugurazione della mostra
domenica 19 settembre

alle ore 10.30

presentazione di Renzo Simionato
la galleria sarà aperta nei seguenti orari:
festivi - 9,30 - 11,30

feriali - 16,00 - 18,00





per chi volesse approfondire la conoscenza del lavoro del maestro Favaro, oltre che presenziare la mostra in galleria, può visitare le pagine dedicate all'autore nei siti:


sabato 12 giugno 2010

Personale di Gianna Giacomin alla galleria San Valentino




E' stata inaugurata domenica 6 giugno la mostra personale della nostra socia Gianna Giacomin, alla presenza e su cura dei due maestri fondatori del Circolo Calcografico 3C Albero Benvenuti e Gianni Favaro.

La mostra si tiene nella GALLERIA SAN VALENTINO di Marghera, in via Carrara, 10 e sarà aperta dal 6 al 19 giugno,
nei giorni feriali dalle 16.00 alle 18.00
e nei festivi dalle 9,30 alle 11,00.



vieffe

martedì 1 giugno 2010

QUELLI DEL 3C 4° rassegna d'arte Grafica


Con gran piacere presentiamo agli amanti della grafica questa 4° rassegna di acqueforti orginali realizzate con varie tecniche, dagli allievi e dai soci di questo Circolo.
L'inaugurazione della mostra si è svolta sabato 29 maggio, che giunta alla sua 4° edizione si tiene nella prestigiosa galleria LA CELLA di Carpenedo.

Sarà aperta dal 30 Maggio al 13 giugno
nei giorni feriali dalle ore 17,30 alle 19.00
e nei festivi dalle ore 10.00 alle 12,30.
Le opere esposte sono di :
AFFINITO SALVATORE
FARAON LUIGI
FRANZIN VINCENZO (RINO)
GIACOMIN GIANNA
GRANDIN CHIARA
GUIDI FRANCESCA
NORBIATO E. ROSA
PAVAN LINDA
ROSSI GIANFRANCO
SIMIONATO MARILENA
VIERA EDOARDO
ZAMBONI ROBERTA
ZANON LUISA
ZANON VINCENZO

giovedì 18 marzo 2010

PERSONALE ALLA GALLERIA SAN VALENTINO DEL MAESTRO ALBERTO BENVENUTI


Domenica 28 Marzo inaugurazione della Mostra Personale del

Maestro Alberto Benvenuti

alle 10,30 nella GALLERIA SAN VALENTINO
di
Marghera in via Carrara, 10.

La mostra sarà aperta
dal 28 Marzo all'11 Aprile
nei giorni feriali dalle 16.00 alle 18.00
e nei festivi dalle 9,30 alle 11,30

venerdì 13 novembre 2009

VINCENZO ZANON - Marghera negli aspetti natura e ambiente

MOSTRA PERSONALE DEL NOSTRO AMICO SOCIO VINCENZO ZANON
alla Galleria d'arte LA CELLA sotto al campanile della chiesa di SS. Gervasio e Protasio a Carpenedo


INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA DOMENICA
22 NOVEMBRE ORE 10,30


Orario Feriale dalle 18.00 alle 19.00
Festivi 10,30 - 12,30


Il tema di questa mostra, a "La Cella", di Vincenzo Zanon è Marghera negli aspetti più caratteristici per natura ed ambiente: Non la zona industriale con fabbriche, ciminiere, fumi e nebbie di fumi.
È considerata una città nella città, collocablle nel tempo e nel suo ambiente, nelle sue case, nelle sue strade, negli angoli più suggestivi, stagliati in atmosfere di trattenuti riverberi e da reticoli di colore. Una sintesi del sensibile e del figurale, con consonanze di accenni aliene da forzature e da compiacimenti, in polivalenze geometriche, con rigore e attenzione.
Le fabbriche chiudono, Marghera rimane. L'attualità cruda, alla quale eravamo abituati, si illumina dall'interno, nella meditazione urbana, mirata da raccordi e ordini di normale paesaggio.
Zanon, abituato alla grazia e alla poesia del ritratto, qui si muove con altrettanta sicurezza, nel campo cromatico, segnico e materico, con prelievi calcolati, allargandosi orizzontalmente sul fondo, privilegiando determinati passaggi, senza mai strafare anche dove la pittura è più soffusa e velata.
Evita schemi fissi a vantaggio della visione pura, proprio come fosse un ritratto di giovane e bella signora. Chi conosce Marghera, ne riscopre il vero volto e non nella parafrasi industriale e nemmeno in quella realistico - lirica, ma nella sua realtà, in una sinfonia di tinte su cui si tessono le altre gamme, rispecchianti la visione atmosferica, ponendole non come miraggi, bensì come immagini di attuali stagioni, spazi, impressioni di luci e penombre che fanno città.
L'emozionato trascolorare delle immagini alita negli spazi, di quadro in quadro, nel muoversi dentro un repertorio iconografico non riconducibile al già visto, nell'intreccio di categorie oggettive per lo più ignorate pur essendo percepibili.
E' il suo modo di vedere forme e colori, di comporli in pittura e di utilizzarli in scelta esistenziale: un autre maniére.

Novembre 2009 Giulio Gasparotti

mercoledì 21 ottobre 2009

Personale di GIANFRANCO ROSSI

GALLERIA D'ARTE SAN VALENTINO
Centro Don Vecchi
Marghera Via Carrara 10 - tel. 0412586500

Mostra Personale di
Gianfranco Rossi

25 OTTOBRE - 8 NOVEMBRE 2009

inaugurazione domenica

25 ottobre ore 10,30



Orario galleria festivi: 9.30 -11.30 feriali: 16.00 - 18.00

Articoli precedenti su Gianfranco Rossi

giovedì 23 aprile 2009

Mostra Premio di Gianfranco Rossi








26 aprile - 10 maggio 2009

orario: feriale 18.00 - 19.00
* festivo 10.30 - 12.30




Note biografiche

Rossi Gianfranco

Laureato in chimica, ex dirigente d'azienda, è nato a Venezia-Mestre nel 1934, dove tutt'ora risiede ed opera.
Pittore autodidatta, dal 1993 si dedica prevalentemente alla Grafica d'arte come incisore calcografico. E' socio del Circolo culturale Calcografico 3C di mestre.
Sin dall'inizio della sua attività di incisore, affrontata anche questa, come sempre, da autodidatta e sviluppatasi nelle varie tecniche di punta secca, acquaforte, acquatinta, maniera nera, ha ottenuto lusinghieri consensi di critica e premi in numerosi concorsi nazionali, tra i quali il recente premio città di Mestre " Pro festivitate". Ha allestito alcune mostre personali e partecipato a varie rassegne collettive.
Le sue opere sono entrate a far parte del Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne del Museo di Bagnacavallo e l'artista è inserito nel Repertorio 2008 oltrechè nell'Annuario degli incisori italiani.

Per chi fosse in qualche modo interessato alle sue opere l'artista può essere contattato ai seguenti numeri e indirizzi:
041 923885 - 338 9825043
Viale Stazione, 20 Mestre
e-mail - gianfranc.rossi@tiscali.it