lunedì 27 aprile 2026

ROTTE INVISIBILI - esposizione dell'artista LORENZA AGOSTO - La Galleria del Barone

 


Il Centro Calcografico 3C di Mestre, in collaborazione con la Pizzeria Jazz Club Il barone Rosso, ha il piacere di presentare la mostra ROTTE INVISIBILI - esposizione dell'artista LORENZA AGOSTO.

La mostra è visitabile dal 24/04/2026 al 5/06/2026 e sarà inaugurata domenica 10/05/2026 ore 11,30

Curatore allestimento Gianni Favaro, presentazione di Vincenzo - Rino - Franzin



INAUGURAZIONE 10 MAGGIO 2026 ORE 11,30

ROTTE INVISIBILI – PRESENTAZIONE

Lorenza Agosto è una pittrice e incisora che, sin dal 1976, ha legato gran parte della sua attività al Centro Piranesi di Mogliano Veneto, istituzione storica dedicata alla promozione delle arti visive e della grafica d’arte, fondata dal Prof. G.C. Zaramella a Mogliano Veneto.

Socia attiva del Centro Artistico G.B. Piranesi, partecipa regolarmente ai laboratori e alle iniziative collettive promosse dall'associazione, formandosi sotto la guida del Prof. G.C. Zaramella e, tra gli altri, dell’attuale presidente Angelo Zennaro. Ha approfondito lo studio della pittura presso l’Accademia "Artis Domus" (interna al Centro), frequentando corsi di disegno, nudo e acquerello.

Dal 2005 e fino alla sua chiusura nel 2016, ha frequentato la sezione di grafica del laboratorio "Il Torchio Piranesi", fondato e diretto dal Maestro Gianni Favaro. Qui ha affinato l'uso dell'acquaforte e dell'acquatinta, prediligendo in particolare il piccolo formato e l'arte degli Ex Libris. Nel tempo, la sua ricerca stilistica si è evoluta dalla pittura a olio degli esordi verso l’acquerello e l’acrilico, procedendo parallelamente all'attività incisoria.

L’approdo al Collage

Da qualche anno, Lorenza Agosto si dedica con particolare interesse alla tecnica del collage, frequentando corsi specialistici per approfondirne le potenzialità espressive. Il collage non è un semplice "ritaglio e incollo", ma una vera filosofia della scomposizione e ricomposizione di questo linguaggio d'avanguardia nato nel primo Novecento.

La tecnica del collage consiste nell’ incollare su di una superficie generalmente rigida frammenti di carta, ritagli di giornali e immagini fotografiche secondo una disposizione casuale e/o mirata in funzione della composizione a cui si sta lavorando.

La definizione della tecnica si precisa nel 1900 attraverso l’uso che ne fanno Braque e Picasso, tanto che nel 1912 il collage diventa a tutti gli effetti una tecnica artistica.

Braque e Picasso hanno di fatto utilizzato il collage come un intervento a completamento delle loro opere incollando ritagli di giornale o altro materiale direttamente sulla tela in modo armonioso e poi completando con tecniche tradizionali ma mantenendo evidente l’estraneità del materiale incollato.                                    

 La carta tagliata e incollata è metafora di oggetti sezionati e ricomposti. Sintetizza il mutamento della realtà che stava avvenendo in quei primi anni del Novecento. Rappresentava simbolicamente uno strappo con la pittura tradizionale. Una de- costruzione per giungere ad una ricostruzione.

Ai futuristi il collage consente di essere provocatori attraverso accostamenti inconsueti ciò avviene in Boccioni e Carrà

Con l’espressionismo nascono i primi fotomontaggi per deridere Hitler, mentre in Francia Matisse utilizza le forbici al posto del pennello.

Il dadaismo utilizzò molto il collage per fare accostamenti assurdi e unire ritagli a figure umane, animali, scene di guerra e oggetti di uso quotidiano.

Tutte queste correnti hanno posto le basi sul modo in cui viene utilizzata oggi questa tecnica.

 

Tornando a Lorenza Agosto lei  predilige in particolare:

  • Il Fotomontaggio: sottocategoria composta da ritagli di riviste e fotografie per creare immagini realistiche ma paradossali.
  • L’Assemblage: variante tridimensionale che integra materiali di recupero.

Questa tecnica, basata sul riciclo e sul riutilizzo di materiali di scarto, diventa per lei un metodo di pensiero e uno strumento di critica sociale, permettendole di riappropriarsi dei messaggi dei mass media per stravolgerne il significato originale.

La mostra "ROTTE INVISIBILI"

Se in passato i temi prediletti erano i fiori, attraverso il collage l’artista ha iniziato a esplorare il mondo animale e i paesaggi. In questa mostra, dal titolo "ROTTE INVISIBILI", protagonista è l’immagine simbolica del pesce, inteso come emblema universale di sopravvivenza, legato al tema del viaggio e della memoria collettiva. Il pesce diventa una figura archetipica del destino umano che attraversa la storia.

La stratificazione del collage si fa traccia dei drammi del nostro secolo, in particolare di quello ambientale che provoca esodi di massa. Le popolazioni migranti percorrono senza esserne consapevoli, le medesime "rotte della disperazione", che sono spesso invisibili ai nostri occhi finché i loro corpi non vengono restituiti dal mare. Le opere di Lorenza Agosto danno voce a quel grido silenzioso di dolore che richiama ognuno alle proprie responsabilità.

Se alcune opere sono eseguite per mero divertimento e senso dell’ironia altre sono costruite in modo irriverente, dissacrante per mettere  in dubbio le certezze su cui si fonda la società attuale.

Ad esempio, la lisca di pesce dorata su fondo blu ha come titolo ”GAME OVER. TRY AGAIN “  I giochi son fatti, il mare ha risucchiato i migranti, la plastica è stesa ovunque  sul fondo oceanico, ossa scheletriche compongono un THE END, è la fine! Ma la speranza ci è data dall’oro, da quella lisca dorata, da quella ricchezza infinita che ci giunge dal mare e ci darà la forza  nel futuro in cui ci riproveremo ancora.

Il pesce su fondo azzurro declina: IL FUTURO E’MICROPLASTICA così come nella RETE  è dichiarata la GUERRA ALLA PLASTICA del mare.

In L’AMO l’osservatore è chiamato a risolvere un rebus ,con il doppio senso della pinna dorsale, l’uncino stesso e l’ingaggio amoroso…

Il Polittico

In esposizione è presente anche un significativo polittico composto da quattro opere:

  1. Primo quadro: Due figure — una donna a torso nudo (l’effimero) e il pesce archetipo (la caducità delle cose) — sostano in equilibrio tra realtà e inconscio.
  2. Secondo quadro: Rappresenta la consapevolezza dell'ignoto (il cilindro), mentre il pesce-archetipo simboleggia i sogni sorvolati da un aliante.
  3. Terzo quadro: Dal cilindro emerge la mano gentile di un arto meccanico (la tecnologia), sotto lo sguardo di un "pesce guardiano" rivolto alla luna.
  4. Quarto quadro: Una figura femminile sorregge la luna e, sostenuta da un fiore, rappresenta la speranza, la pace e la fratellanza. In un angolo, un uomo a testa in giù suggerisce l'assenza di coordinate fisse: non c’è destra né sinistra, alto né basso, né sogno né realtà.

Mostre di rilievo (2018-2026)

  • "Abitare lo Spazio Condiviso" (2026):4ª edizione della collettiva organizzata dal Centro Piranesi a San Vendemiano.
  • "Rotte e Destini – La Seduzione dell'Acqua" (2025-2026): Esposizione presso il Museo Casa Gaia da Camino a Portobuffolè. L'artista è stata selezionata tra i 26 rappresentanti del Centro Piranesi.
  • "Punti di Vista – Paesaggio" (2024): Mostra celebrativa per il 62° anno di fondazione del Centro Piranesi.
  • "Malinconie e Speranze" (2021): Esposizione presso il Brolo Spazio Arte Urbano  di Mogliano Veneto.
  • “Tempo Passato Presente” (2018): Esposizione presso Museo Toni Benetton  Mogliano Veneto
  • “On the Road”(2018): Acquerelli e grafica.  Casa dei Carraresi, Treviso